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Vertigine parossistica posizionale benigna 

Che cos’è la vertigine posizionale benigna?

La vertigine posizionale parossistica benigna (VPB), conosciuta anche come vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB), è uno dei disturbi dell’equilibrio più comuni. Si manifesta con brevi episodi di vertigine intensa, spesso viene descritta dal paziente come una sensazione di “mi gira tutto intorno”, scatenata da cambiamenti nella posizione della testa, come alzarsi dal letto, girarsi o guardare in alto.

La causa principale della Vertigine Parossistica posizionale  è il distacco di piccoli cristalli di carbonato di calcio chiamati otoliti da una parte dell’orecchio interno, che finiscono nei canali semicircolari, dove non dovrebbero essere. Il movimento anomalo di questi piccoli cristalli stimola in modo errato i recettori dell’equilibrio, provocando la vertigine.

La diagnosi della vertigine parossistica posizionale si basa su una visita specialistica dall’otorinolaringoiatra e su manovre cliniche specifiche effettuate dallo stesso. Il trattamento è generalmente semplice ed efficace, consiste nell’esecuzione di manovre liberatorie, come quella di Epley o di Semont, che aiutano a riposizionare questi piccoli cristalli nella sede corretta.

Sebbene possa essere molto fastidiosa e invalidante per la persona la Vertigine Parossistica posizionale è una condizione benigna e curabile. In alcuni casi, potrebbe recidivare, ma con un corretto trattamento e una buona educazione del paziente, il recupero è molto rapido e completo.


Trattamento Vertigine parossistica posizionale a Roma costi

Servizio


Visita Otorinolaringoiatrica con manovra liberatoria vertigini 

Prezzo di listino € 200

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Prezzo di listino € 170

Prezzo scontato € 150   

                                                       


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Visita per vertigini posizionali o canalolitiasi quanto dura presso Fisionet  

Il tempo per eseguire una Visita per vertigini presso Fisionet è di circa 45 minuti.

I tempi sono indicativi lo specialista valuta in sede di visita per ogni singolo paziente.

Che cos’è la canalolitiasi?

La canalolitiasi è una condizione dell’orecchio interno che rappresenta la causa più comune della vertigine parossistica posizionale benigna. Consiste nella presenza anomala di piccoli cristalli di carbonato di calcio conosciuti come otoliti, all’interno dei canali semicircolari del labirinto. Questi cristalli normalmente si trovano nell’utricolo, si staccano e migrano in uno dei canali semicircolari, alterando così il normale funzionamento del sistema vestibolare, che regola l’equilibrio della persona.

Quando la testa cambia posizione, questi cristalli si muovono all’interno del canale e stimolano i recettori dell’equilibrio in modo errato, provocando gli episodi di vertigine improvvisa, breve ma molto intensa, spesso accompagnata da nausea o nistagmo (movimento involontario degli occhi).

La canalolitiasi si risolve solitamente con manovre fisiche specifiche effettuato dall’otorinolaringoiatra, come la manovra di Epley, che aiutano a riportare i cristalli nella loro posizione originale. La canalolitiasi è una condizione benigna ma può recidivare nel tempo. 

Che cosa sono gli otoliti?

Gli otoliti sono dei piccoli cristalli di carbonato di calcio presenti nell’orecchio interno, precisamente nell’utricolo e nel sacculo due strutture del nostro sistema vestibolare. La funzione degli otoliti è fondamentale per il nostro equilibrio per percepire l’accelerazione lineare e la posizione della testa rispetto alla gravità. Gli otoliti sono immersi in una sostanza gelatinosa sopra le cellule sensoriali, quando la testa si muove il loro spostamento stimola queste cellule, inviando segnali al cervello per mantenere l’equilibrio della persona. In alcune condizioni appunto come nella vertigine posizionale benigna, gli otoliti si spostano nei canali semicircolari, causando la sensazioni di vertigine.

Otoliti sintomi?

Quando gli otoliti si spostano dalla loro sede naturale possono causare la vertigine parossistica posizionale benigna. I sintomi principali includono vertigini intense e brevi, solitamente scatenate da cambiamenti di posizione della testa (alzarsi, girarsi nel letto, guardare in alto). Possono associarsi inoltre nausea, instabilità, sensazione di testa leggera e talvolta nistagmo (movimento involontario degli occhi). I sintomi tendono a durare pochi secondi o minuti e possono ripresentarsi con movimenti specifici, in casi più importanti giorni. Non si accompagnano a perdita dell’udito o acufeni, distinguendosi da altre patologie dell’orecchio interno come la malattia di Ménière.
 

Vertigini posizionali cause?

La vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) è causata dallo spostamento degli otoliti all’interno dell’orecchio. Normalmente questi cristalli che ci aiutano a percepire la posizione della testa, quando si muovono nei canali dove non dovrebbero essere alterano la percezione del movimento, causando vertigini improvvise e brevi, soprattutto con cambiamenti di posizione della testa. Spesso si manifestano dopo traumi, infezioni o senza causa apparente. Una delle cause più comuni di vertigini può essere trattata con manovre fisiche come la manovra di Epley

Che Visite fare per le vertigini?

In caso di vertigini le visite principali includono quella otorinolaringoiatrica, per valutare l’apparato vestibolare (orecchio interno), e quella neurologica, per escludere cause cerebrali. Spesso sono richiesti esami come la videonistagmografia, la prova calorica, l’esame audiometrico e la risonanza magnetica. In alcuni casi può essere utile una visita cardiologica per indagare eventuali problemi di pressione o circolazione. Una diagnosi corretta richiede spesso un approccio multidisciplinare.

Che differenza c’è tra labirintite e otoliti?

La labirintite è un’infiammazione del labirinto, una parte dell’orecchio interno, spesso causata da infezioni virali o batteriche. Provoca vertigini molto intense e prolungate, oltre a sintomi come nausea, vomito, perdita dell’equilibrio e talvolta perdita dell’udito o acufeni. Gli otoliti, invece, sono piccoli cristalli di calcio che se si spostano nei canali semicircolari causano vertigini brevi e scatenate da movimenti della testa, senza perdita uditiva. La labirintite è una condizione infiammatoria acuta, mentre il disturbo degli otoliti è meccanico e benigno. Le cure sono differenti: la labirintite richiede farmaci, mentre per gli otoliti si trattano con manovre fisiche specifiche.

Come si rimettono a posto gli otoliti?

Gli otoliti si rimettono a posto attraverso specifiche manovre fisiche chiamate manovre liberatorie, eseguite dallo specialista. La più comune è la manovra di Epley, che consiste in una serie di movimenti controllati della testa e del corpo per guidare gli otoliti fuori dai canali semicircolari e riportarli nell’utrìcolo, dove una volta tornati non causano vertigini. Altre manovre includono la manovra di Semont o di Lempert, a seconda del canale coinvolto. Dopo aver effettuato la manovra, si consiglia di evitare movimenti bruschi per 24-48 ore. In molti casi con una sola seduta si può risolvere il problema.

Come dormire dopo manovra liberatoria?

Dopo una manovra liberatoria (come quella di Epley), è preferibile dormire con alcune precauzioni per facilitare il riposizionamento corretto degli otoliti. Nelle prime 24-48 ore, si raccomanda di dormire con la testa sollevata da 30 a 45 gradi, usando due o più cuscini. È importante evitare di dormire sul lato dell’orecchio interessato dalla vertigine. Alcuni specialisti suggeriscono di non piegare la testa all’indietro o lateralmente durante il giorno. Le indicazioni possono variare in base al caso specifico, quindi è utile seguire sempre le istruzioni del medico. Dopo pochi giorni si può riprendere gradualmente il sonno normale.

Come si fa la manovra per gli otoliti?
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La manovra più comune per riposizionare gli otoliti nella posizione corretta è conosciuta come la manovra di Epley, usata per trattare la vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) del canale posteriore. Si esegue con il paziente seduto sul lettino con le gambe distese; poi, si gira la testa di 45° verso il lato affetto e si viene portati rapidamente in posizione sdraiata con la testa reclinata all’indietro, mantenendo la posizione per 30-60 secondi. Successivamente, si ruota la testa dall’altro lato e si attende ancora. Infine si torna seduti lentamente. E’ una manovra che deve essere eseguita dal medico specialista.

Cosa prendere per le vertigini e giramenti di testa?
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Il trattamento per vertigini e giramenti di testa dipende dalla causa principale. Per la vertigine parossistica posizionale benigna le manovre fisiche sono spesso sufficienti. Se la causa invece è un’infiammazione o infezione (come la labirintite), possono essere prescritti farmaci antinfiammatori o antibiotici. Per le vertigini legate a disturbi vestibolari a volte vengono prescritti anche farmaci antivertiginosi. In caso di semplicigiramenti di testa dovuti a bassa pressione invece è utile aumentare l’apporto di liquidi o assumere salini reidratanti. È sempre importante consultare un medico per determinare la causa esatta e il trattamento appropriato.


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