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Stress da rientro al lavoro? combattere l’ansia da rientro si può: i consigli per riprendere la routine senza stress
Tornare dalle vacanze può causare ansia e stress in alcune persone. Dopo aver staccato la spina in vacanza, dal lavoro, dai pensieri e dagli obblighi della vita quotidiana il rientro alla normalità può diventare davvero stressante, e la preoccupazione per il ritorno a casa può iniziare già qualche giorno prima che le ferie si concludano. Ansia, stress eccessivo e depressione: la ripresa alla normale routine spesso risulta essere difficoltosa, sebbene ogni persona ha una propensione differente all’ansia, ci sono alcune persone che patiscono maggiormente il passaggio dal periodo di vacanza al lavoro, mentre altre lo gestiscono meglio.
La prima regola da seguire “gradualità”, fare le cose con calma per difendersi da ansia e stress
Per tornare alla routine di tutti i giorni senza fatica è bene rientrare al lavoro con gradualità, affrontare gli impegni con moderazione, fare le cose con calma è un’ottima difesa contro ansia e stress. No a full immersion sul lavoro insomma, non è necessario caricarsi di troppo lavoro al rientro.
Una delle principali difficoltà resta comunque il ritorno alla routine quotidiana, a orari scanditi, spesso pressanti, che non lasciano più spazio allo svago o al relax. Ma a pesare è spesso anche lo sforzo di tornare a concentrarsi sul lavoro vero e proprio.
Per chi ha figli inoltre si aggiunge la fatica di gestire tempi e attività, spesso non compatibili con quelle lavorative.
L’ansia da rientro è un fatto assolutamente fisiologico. Attenzione però alla durata del sintomo, se si superano 7-10 giorni in qualche caso, può nascondersi un disturbo più importante come quello di ansia generalizzata e il rientro al lavoro non è la causa del disturbo.
Lo stress da “back to work” è del tutto normale ma bisogna seguire alcuni consigli
La sindrome da rientro generalmente si manifesta con stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione, insonnia e calo dell’umore.
Quella sensazione di stanchezza, stresso o frustrazione sono però del tutto normali al rientro dalle vacanze, da sempre rientrare al lavoro dopo un periodo di ferie è uno dei momenti più delicati da gestire.
Per farlo al meglio bisogna seguire alcuni consigli degli esperti adottando piccoli accorgimenti:
Riprendere gradualmente la routine: se possibile evitare di tornare a lavoro o a scuola il giorno dopo il rientro dalle vacanze. Rientrare almeno uno o due giorni per riadattarsi ai ritmi abituali può fare la differenza.
Regolarizzare il sonno: durante le vacanze gli orari del sonno tendono a essere più flessibili. Ripristinare gradualmente il ritmo sonno-veglia aiuta il corpo a ritrovare equilibrio ed energia per riprendere le attività quotidiane.
Prendersi delle pause: anche se si è tornati alla routine lavorativa, è importante ritagliarsi momenti di relax durante la giornata. Una breve passeggiata o una pausa caffè possono contribuire a ridurre lo stress.
Mantenere alcune abitudini vacanziere: continuare a fare attività fisica, mangiare bene e stare all’aria aperta aiuta a prolungare gli effetti benefici della vacanza.
Pianificare qualcosa di piacevole: avere piccoli progetti, uscite con amici o un weekend fuori porta all’orizzonte può rendere il ritorno meno traumatico.
Quali sono le categorie di lavoratori più colpiti dallo stress da rientro
La sindrome da rientro dopo le vacanze può colpire chiunque, ma ci sono alcune categorie di persone che sono più vulnerabili a questo disagio temporaneo.
In particolare:
Persone molto stressate o insoddisfatte del proprio lavoro
Chi vive il lavoro con ansia, insoddisfazione o lavora in un ambiente poco gratificante può percepire il rientro come un vero e proprio “trauma”. Il contrasto che si avverte tra la libertà della vacanza e la rigidità della routine quotidiana è più marcato, rendendo difficile la ripresa.
Chi ha fatto vacanze molto rilassanti o lontane dalla routine
Più la vacanza è stata lunga e diversa dalla vita quotidiana, maggiore può essere lo “shock” al rientro. Il ritorno alla normalità può sembrare opprimente, specialmente dopo esperienze molto gratificanti o in luoghi esotici.
Adulti tra i 30 e i 50 anni
In questa fascia d’età si concentra la maggior parte delle responsabilità familiari, lavorative e sociali. Il rientro comporta la ripresa di molteplici impegni, aumentando il senso di pressione e di fatica.
Studenti e lavoratori che tornano a orari rigidi
Il passaggio da un ritmo libero a orari strutturati può risultare particolarmente difficile, soprattutto per chi ha difficoltà ad adattarsi rapidamente ai cambiamenti.
Persone inclini a disturbi d’ansia o dell’umore
Chi soffre già di lievi disturbi psicologici può sentire in modo amplificato i sintomi della sindrome da rientro, come tristezza, insonnia, irritabilità o demotivazione.
In ogni caso si tratta di una condizione temporanea che, con qualche accorgimento e qualche giorno tende a risolversi spontaneamente.
Come sta peggiorando il fenomeno dello stress da rientro negli ultimi anni
Il fenomeno dello stress da rientro sta peggiorando negli ultimi anni per diversi motivi legati ai cambiamenti nel mondo del lavoro, agli stili di vita sempre più frenetici e all’uso pervasivo della tecnologia.
Ecco come e perché la situazione sta diventando più critica:
Ritorno a ritmi sempre più intensi
Le pause lavorative sono spesso brevi, e al rientro si è subito sommersi da impegni, scadenze e responsabilità. Il tempo per una transizione graduale è spesso assente, creando un forte contrasto tra relax e iperattività.
Smart working e connessione costante
La tecnologia ha reso il confine tra vita privata e lavoro sempre più labile. Anche in vacanza molte persone continuano a leggere email o rispondere a messaggi di lavoro. Questo impedisce un vero e proprio “stacco”, rendendo il rientro ancora più pesante e continuo.
Maggiore precarietà lavorativa
La crescente instabilità economica e lavorativa rende il ritorno alla routine ancora più ansiogeno, soprattutto per chi teme licenziamenti, cambi di ruolo o carichi eccessivi di lavoro.
Aspettative troppo alte dalle vacanze
Le vacanze sono sempre più idealizzate e cariche di aspettative: si cerca di “recuperare” in pochi giorni mesi di stress lavorativo. Il rientro quindi può generare delusione, insoddisfazione e un senso di vuoto.
Difficoltà nella gestione emotiva
Molte persone faticano a gestire lo stress e l’ansia, e non sempre hanno gli strumenti adatti per affrontare il cambiamento di ritmo. Questo rende più difficile il ritorno a una routine sana ed equilibrata.
In sintesi lo stress da rientro non è più solo un fastidio momentaneo ma sta diventando un problema sempre più diffuso e strutturale.
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