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Ottobre Rosa 2025: mese della prevenzione femminile

Ogni anno ottobre si colora di rosa per ricordare a tutte le donne l’importanza di prendersi cura della propria salute. L’Ottobre Rosa non è solo una campagna di sensibilizzazione, ma un momento fondamentale che mette al centro la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno.

Da sempre ottobre è il mese dedicato alla salute delle donne.

Parlare di prevenzione significa diffondere consapevolezza e incoraggiare scelte di vita sane, ma oggi rappresenta un momento ancora più ampio, un invito alle donne a prendersi cura di sé a 360 gradi.

Non solo prevenzione senologica per il mese di ottobre rosa, ma anche controlli ginecologici, check-up completi e mirati, perché la salute femminile merita attenzione in tutte le sue fasi della vita.

La prevenzione è la mossa vincente

E’ importante sostenere l’Ottobre rosa attraverso tutte le iniziative a supporto della ricerca. L’Ottobre Rosa non è un semplice simbolo ma rappresenta un’occasione concreta per diffondere consapevolezza e ricordare l’importanza della diagnosi precoce e delle buone abitudini quotidiane, grazie a campagne e iniziative che coinvolgono sia le istituzioni che i cittadini. 

Per sostenere le donne e il lavoro dei ricercatori contro il tumore al seno Fondazione AIRC da 60 anni è in prima linea nella ricerca

Il tumore al seno è la neoplasia più diffusa tra le donne, ma i progressi terapeutici e la prevenzione hanno migliorato sensibilmente la sopravvivenza e la qualità di vita delle pazienti. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è oggi dell’88%, un risultato straordinario frutto dei continui progressi della ricerca scientifica e della crescente attenzione alla diagnosi precoce, che permette di intercettare la malattia sul nascere.

Parlare di diagnosi precoce è fondamentale, in quanto la tempestività nei controlli può davvero fare la differenza. Scoprire la malattia in fase iniziale permette di intervenire con maggiore efficacia, riducendo complicazioni e aumentando le possibilità di guarigione.  

Le donne che ricevono una diagnosi precoce hanno tassi di sopravvivenza più elevati e molto spesso possono affrontare percorsi terapeutici meno invasivi.

Il ruolo della prevenzione: controlli regolari e stile di vita adeguato

La prevenzione non si limita solamente a una singola azione, ma è un insieme di comportamenti e abitudini che contribuiscono a ridurre il rischio. Dai programmi di screening completi ai piccoli gesti quotidiani, ogni scelta può fare la differenza nel proteggere la propria salute. 

La diffusione dei programmi di screening senologico, ginecologico ecc unita alla maggiore consapevolezza sull’importanza di stili di vita sani da adottare (alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, riduzione di fumo o alcol), ha profondamente cambiato la storia di questa malattia riducendo complicazioni e aumentando le possibilità di guarigione.  

Fattori di rischio modificabili

  • Alimentazione povera di vegetali e ricca di grassi animali
  • Sovrappeso e obesità
  • Fumo di sigaretta
  • Sedentarietà
  • Consumo di alcol, anche in quantità moderate

Studi scientifici hanno dimostrato che adottare stili di vita sani può ridurre fino a un terzo il rischio di sviluppare un tumore al seno.

Gli screening principali per le donne sono:

  • Visita senologica ed ecografia mammaria in età giovane, andrebbe effettuata una volta l’anno a partire dai 20-25 anni di età, specialmente in presenza di fattori di rischio (familiarità, obesità, terapia ormonale, ecc.).
  • Mammografia dai 40 anni in poi, con frequenza stabilita dal medico in base all’età e al profilo individuale di rischio.
  • Esami preventivi: la palpazione del seno e, in alcuni casi, la risonanza magnetica, sono altri strumenti utili per la prevenzione.

Grazie a questi strumenti, oggi è possibile intercettare la malattia in fase iniziale, quando le possibilità di guarigione sono più elevate per le donne.

Accanto allo screening, i controlli periodici da parte di ginecologi e senologi aiutano le donne a monitorare la salute del seno e a ricevere consigli personalizzati. 

Le origini del nastro Rosa: da dove nasce

La storia del nastro rosa risale agli anni ’90. La campagna nasce nel 1992 negli Stati Uniti come progetto di sensibilizzazione, si è diffusa gradualmente in tutto il mondo. Uno degli elementi chiave della campagna è stato l’introduzione del nastro rosa, che oggi è il simbolo universale della lotta contro il cancro al seno.

Il nastro Rosa da indossare: un impegno che riguarda tutti 

La lotta al tumore al seno non coinvolge solo le donne, ma l’intera comunità: istituzioni, medici e cittadini sono chiamati a collaborare per rendere la prevenzione un valore condiviso. Un comportamento consapevole verso una cultura della prevenzione può fare davvero la differenza. Ottobre Rosa è un mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, ma l’impegno per la salute delle donne deve continuare tutto l’anno.

La spilla con il Nastro Rosa di AIRC (Fonte: Fondazione AIRC)

Ottobre Rosa 2025: mese della prevenzione femminile