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Capillaroscopia Roma

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CAPILLAROSCOPIA


Capillaroscopia a Roma Nord

Capillaroscopia Roma costi

Servizio

Capillaroscopia periungueale

Prezzo di listino € 120

Prezzo scontato € 100    


Visita Reumatologica con Capillaroscopia

Prezzo di listino € 200


Visita Reumatologica con infiltrazione acido ialuronico

Prezzo di listino € 200

Prezzo scontato € 180    


Visita Reumatologica con infiltrazione cortisone

Prezzo di listino € 220


Capillaroscopia Roma

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Capillaroscopia quanto dura presso Fisionet Roma Nord

Il tempo per eseguire una Capillaroscopia Periungueale presso Fisionet è di circa 30 minuti.

I tempi sono indicativi lo specialista valuta in sede di visita per ogni singolo paziente.

A cosa serve la Capillaroscopia periungueale?

La capillaroscopia periungueale è un esame diagnostico non invasivo che consente di osservare i capillari, i piccoli vasi sanguigni situati alla base delle unghie (più spesso delle dita delle mani). Serve a valutare la microcircolazione e ad individuare alterazioni morfologiche dei capillari, che possono essere il segno di malattie reumatiche o autoimmuni, come la sclerodermia, il lupus eritematoso sistemico o il fenomeno di Raynaud.

Durante la capillaroscopia viene utilizzato un microscopio ottico o una videocapillaroscopia ad alta risoluzione, che serve per osservare la forma, la densità e la disposizione dei capillari. L’indagine è assolutamente indolore per il paziente, rapida e ripetibile più volte, quindi adatta anche per il monitoraggio nel tempo della malattia o della risposta ai trattamenti.

La capillaroscopia è uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce e il follow-up delle patologie che coinvolgono i piccoli vasi sanguigni.

Capillaroscopia: come si fa?

La capillaroscopia si esegue in modo molto semplice, indolore e non invasivo per il paziente. Il paziente durante la capillaroscopia viene fatto accomodare in un ambiente tranquillo, con temperatura controllata, poiché il freddo può influenzare la circolazione periferica. Dopo circa 15-20 minuti, il medico osserva la zona alla base delle unghie delle mani (soprattutto il quarto e il quinto dito) utilizzando un microscopio ottico o una videocamera ad alta risoluzione collegata a un monitor.

Sulla cute delle mani viene applicata una goccia di olio da immersione per rendere più trasparenti i tessuti e migliorare la visibilità dei capillari. Lo specialista analizza poi la forma, la densità, le dimensioni e la disposizione dei capillari, annotando eventuali anomalie come dilatazioni, emorragie o rarefazioni.

L’esame dura circa 15-30 minuti e non richiede nessuna preparazione particolare per il paziente. Può essere ripetuto periodicamente per monitorare l’evoluzione di malattie vascolari o reumatiche nel tempo.

Capillaroscopia per sindrome di Raynaud?

La capillaroscopia è un esame fondamentale per la valutazione della sindrome di Raynaud, una condizione caratterizzata da episodi di vasospasmo delle dita che causano cambiamenti di colore (pallore, cianosi e arrossamento) e sensazione di freddo o dolore. La capillaroscopia permette di distinguere tra la forma primaria, generalmente benigna e senza danni ai vasi, e la forma secondaria, legata a malattie autoimmuni come la sclerodermia o il lupus eritematoso sistemico.

Durante la capillaroscopia il medico osserva i capillari periungueali con un microscopio o una videocamera ad alta risoluzione per valutare la morfologia, la densità e la regolarità dei vasi. Nei pazienti con la sindrome di Raynaud secondario si possono evidenziare capillari dilatati, microemorragie o aree di rarefazione, segni di danno microvascolare.

L’esame rappresenta uno strumento chiave per la diagnosi precoce e il monitoraggio della sindrome di Raynaud e delle connettiviti associate.

Capillaroscopia positiva?

Una capillaroscopia positiva indica la presenza di alterazioni morfologiche dei capillari periungueali suggerendo un possibile danno microvascolare. Questo risultato è spesso associato a malattie reumatiche o autoimmuni, come la sclerodermia, il lupus eritematoso sistemico o la dermatomiosite.

Durante la capillaroscopia il medico può osservare capillari dilatati o grandi, microemorragie, aree di rarefazione (riduzione del numero dei capillari) o disorganizzazione del normale disegno capillare. Questi segni generalmente non si riscontrano nella popolazione sana e indicano una sofferenza della microcircolazione.

Una capillaroscopia positiva non fornisce una diagnosi definitiva, ma orienta il medico verso ulteriori accertamenti ematochimici e clinici per identificare la causa sottostante. Un risultato positivo rappresenta un campanello d’allarme utile per una diagnosi precoce e un intervento tempestivo.
 

Capillaroscopia per geloni?

La capillaroscopia può essere utile anche nei pazienti che soffrono di geloni (o perniosi), una condizione che è causata da un’anomala risposta dei piccoli vasi sanguigni al freddo e all’umidità, con comparsa di lesioni rosse, gonfie e dolorose alle dita di mani e piedi. L’esame consente di distinguere tra forme benigne e forme secondarie a patologie autoimmuni o vascolari.

Nei geloni primitivi i capillari appaiono di solito normali o solo lievemente alterati, mentre nei geloni secondari possono essere presenti dilatazioni, microemorragie o rarefazioni, segni di danno vascolare cronico.

L’esame aiuta a indirizzare la diagnosi e la gestione clinica delle forme ricorrenti o sospette di geloni patologici.


I nostri professionisti che effettuano Capillaroscopia a Roma presso Fisionet

Capillaroscopia Roma

Dott. Stefano Di Murro