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Influenza 2025: 20 milioni di Italiani a letto, picco previsto a Natale
Ogni anno l’influenza stagionale torna a farci puntualmente visita, ma per questa stagione 2025/2026 gli esperti parlano chiaro, questa potrebbe rivelarsi particolarmente impegnativa. I primi segnali di questa ondata influenzale arrivano dall’emisfero australe, dove ha colpito con forza registrando numerosi casi.
Quest’anno il virus si presenta più aggressivo e facilmente confondibile con il Covid. La stagione influenzale quindi si preannuncia intensa, con un possibile aumento significativo dei casi rispetto agli anni passati.
Tra sbalzi di temperatura di un autunno che tarda ad arrivare, scuole affollate e uffici che tornano pieni, il virus trova terreno fertile per diffondersi rapidamente. Per la maggior parte delle persone l’influenza resta una malattia a decorso limitato, per anziani e soggetti fragili però può trasformarsi in qualcosa di molto più serio, per questo è necessario fare particolare attenzione in questi casi.
Le previsioni parlano di una circolazione importante di alcuni virus influenzali, in particolare l’A/H3N2 e il B/Victoria, capaci di “ingannare” la risposta immunitaria e quindi più aggressivi nella diffusione.
Il ministero della Salute ha già avviato la campagna di vaccinazione a partire da ottobre, raccomandata soprattutto a over 65, pazienti fragili, donne in gravidanza, bambini piccoli e operatori sanitari.
Stagione influenzale 2025 intensa: quali i sintomi tipici dell’influenza 2025
Il virus influenzale, pur mutando ogni anno mantiene caratteristiche ben riconoscibili. L’influenza vera e propria si distingue per:
- Febbre improvvisa e alta, sopra i 38°C
- Almeno un sintomo respiratorio tra naso chiuso o che cola, gola infiammata, occhi arrossati
- Almeno un sintomo sistemico, come dolori muscolari, articolari, spossatezza marcata
- Cefalea intensa
- Tosse secca e persistente
- Grande senso di spossatezza
L’influenza ha un’incubazione breve, 2-3 giorni dal contagio all’insorgenza dei sintomi. La durata dei sintomi veri e propri è in media di 5-7 giorni, ma la stanchezza può protrarsi per settimane.
Le forme virali più lievi tendono ad avere un esordio graduale, ma possono durare più a lungo, con sintomi che si possono trascinare anche per una decina di giorni rendendo difficile il ritorno immediato alle normali attività quotidiane.
Influenza 2025: Cosa fare se ci ammaliamo
Se ci ammaliamo bisogna seguire le stesse regole di sempre:
- Riposo: il corpo ha bisogno di tempo per guarire quindi di risposo per una risposta immunitaria efficiente
- Idratazione: idratarsi a sufficienza, bere acqua, tisane e brodi per reintegrare i liquidi persi con la febbre
- Antipiretici e antinfiammatori: paracetamolo o ibuprofene (FANS solo su indicazione medica) aiutano a controllare febbre e dolori
- Niente antibiotici: non hanno alcuna efficacia sui virus e vanno usati solo se compaiono complicanze batteriche sempre su indicazione del medico
E soprattutto sarebbe preferibile evitare di frequentare luoghi affollati quando si hanno sintomi in corso, per non diffondere il contagio.
Come prevenire l’influenza e gli altri virus in circolazione: le regole da seguire
Oltre alla vaccinazione ci sono anche delle buone abitudini che riducono notevolmente il rischio di ammalarsi o contagiare gli altri, tra questi:
- usare la mascherina in caso di sintomi in particolare se a contatto con soggetti fragili.
- lavarsi frequentemente le mani
- arieggiare gli ambienti chiusi, soprattutto quelli affollati, lavorativi o di aggregazione
- evitare i contatti stretti se si è sintomatici
- usare fazzoletti monouso e coprirsi naso e bocca quando si tossisce o starnutisce
L’influenza 2025 si presenta come una delle stagioni più impegnative degli ultimi anni. La prevenzione resta comunque l’arma migliore tra vaccinazione, igiene quotidiana e attenzione ai sintomi.
Influenza 2025 e bambini
I più piccoli sono spesso i principali “diffusori” del virus complice la vita a scuola. Per loro l’influenza può tradursi in febbre alta, raffreddore e dolori muscolari, inappetenza e irritabilità per la condizione stessa. Il vaccino è raccomandato nei bambini sopra i 6 mesi con patologie croniche o comunque se soggetti a rischio.
Influenza o Covid? quali le differenze da conoscere
Uno dei dubbi più frequenti in circolazione è saper distinguere tra l’influenza 2025 e il Covid-19, che continua a circolare. Alcuni sintomi si sovrappongono, ma ci sono differenze utili da tenere a mente per saperli distinguere:
- Influenza: febbre alta all’improvviso, dolori muscolari e articolari accompagnati da stanchezza marcata fin dai primi giorni.
- Covid-19: andamento più variabile nei sintomi respiratori che possono peggiorare progressivamente, perdita o alterazione di gusto e olfatto (quando presente è molto indicativa).
In ogni caso il tampone antigenico o molecolare resta l’unico strumento affidabile per distinguere le due infezioni.
Non sottovalutare comunque i sintomi, riconoscere l’influenza e distinguerla dal Covid ci permette di affrontarla al meglio e limitare i contagi.
