Tel.: 0689572011 | Via Flaminia 493 A, 00191 Roma
Orari: Lun-Ven 8:00 - 20:00
Influenza australiana 2025: sintomi, durata e cure della variante
Sintomi, durata e cure della variante australiana
L’influenza australiana 2025 è una malattia virale con sintomi molto simili a quelli delle altre infezioni di tipo influenzale. come febbre, dolori, tosse e raffreddore. La variante australiana è causata dal sottotipo H3N2 del virus dell’influenza A ed è ritenuta un po’ più aggressiva. Non comporta rischi particolari tranne che per i bambini molto piccoli e per le persone che hanno già altre patologie.
I sintomi dell’influenza australiana sono molto simili a quelli di altre sindromi da raffreddamento o di tipo influenzale. Possono comparire:
- febbre anche elevata (oltre i 38.5 gradi)
- spossatezza
- raffreddore
- mal di testa
- mal di gola
- tosse
- dolori muscolari e articolari
Nel caso di bambini molto piccoli di età inferiore, sotto ai due anni, possono comparire anche diarrea e vomito.
Quanto durano i sintomi dell’influenza australiana?
I sintomi dell’influenza australiana durano solitamente 4-5 giorni, ma possono persistere fino a 8 giorni. La maggior parte delle persone guarisce salvo complicazioni entro una settimana, anche se nei bambini la sintomatologia può estendersi fino a 10 giorni.
L’influenza australiana può colpire il cervello
L’influenza australiana in alcuni casi può colpire anche il cervello e provocare manifestazioni neurologiche, caratterizzate da sintomi come convulsioni e stati confusionali, ma anche condizioni più gravi, come encefaliti. Queste complicazioni devono essere riconosciute in maniera tempestiva e trattate correttamente per prevenire l’insorgenza di problemi a lungo termine.
Boom di polmoniti da influenza e i 3 sintomi per riconoscerla
Negli ultimi giorni è stato registrato un incremento abbastanza significativo dei ricoveri per polmoniti da influenza.
L’influenza e gli altri virus respiratori come il Covid possono causare la polmonite. L’influenza abbassa le difese immunitarie e questo può portare a una infezione secondaria che si sovrappone alla prima, spesso provocata dal batterio pneumococco.
La polmonite si può riconoscere grazie ai tre sintomi in particolare:
- aumento della frequenza cardiaca;
- difficoltà respiratorie;
- peggioramento della tosse, quando da secca si inizia a produrre catarro
Sembrerebbe in lieve calo il numero di casi di sindromi simil-influenzali nella quinta settimana del 2025 (dal 27 gennaio al 2 febbraio) e l’incidenza torna ai livelli di “media” intensità.