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Fisioterapia Roma, quanto dura una seduta da Fisionet
Il tempo per eseguire una seduta di fisioterapia presso Fisionet è di 45 minuti.
I tempi sono indicativi lo specialista valuta in sede di visita per ogni singolo paziente.
Fisioterapia a cosa serve?
La fisioterapia è si occupa del trattamento di diverse patologie muscoloscheletriche, neurologiche e respiratorie della persona attraverso l’uso di tecniche manuali, esercizi fisici e apparecchiature medicali specifiche. L’obiettivo principale della fisioterapia è migliorare il movimento, alleviare il dolore e ripristinare la funzionalità in seguito a infortuni, interventi chirurgici o malattie.
La fisioterapia è utile per trattare dolori articolari, distorsioni, fratture, lesioni muscolari postumi di operazioni chirurgiche e condizioni come artrosi, scoliosi, contratture e tendinite. Inoltre la fisioterapia è fondamentale nel trattamento di patologie degenerative neurologiche, come ictus o sclerosi multipla per migliorare la mobilità.
La fisioterapia può includere esercizi terapeutici manuali o strumentali, manipolazioni, tecarterapia, elettrostimolazione, massaggi e terapia del caldo e freddo. La fisioterapia contribuisce anche alla prevenzione degli infortuni, migliorando la postura e la forza muscolare nel paziente, e svolge un ruolo chiave nel recupero funzionale e nella qualità della vita.
Fisioterapia Roma: rispondiamo alle vostre domande
Fisiokinesiterapia, a cosa serve fare la Tecar?
La Tecar terapia è un trattamento fisioterapico strumentale che utilizza un dispositivo medico che emette onde elettromagnetiche ad alta frequenza, che vanno a stimolare la circolazione sanguigna e favorire il processo di guarigione naturale dei tessuti.
La tecar terapia è utile per trattare diverse condizioni, fra queste dolori muscolari e articolari, infiammazioni, contratture e per accelerare il recupero post trauma o interventi chirurgici. La Tecar agisce stimolando la microcircolazione e aumentando la temperatura dei tessuti in modo controllato, favorendo così il metabolismo cellulare e la rigenerazione dei tessuti danneggiati.
La Tecar terapia inoltre è efficace nel trattamento di disturbi muscolari e articolari, come la tendinite, l’artrosi, le lesioni muscolari e per migliorare la riabilitazione post-operatoria. È una terapia non invasiva e indolore, generalmente ben tollerata, che può essere combinata con altre tecniche fisioterapiche per un recupero ottimale.
A cosa serve la laserterapia antalgica?
La laserterapia antalgica è un trattamento di fisioteraia di tipo strumentale, che utilizza luce laser a bassa intensità per ridurre il dolore e favorire la guarigione totale dei tessuti danneggiati. La laser terapia è principalmente utilizzata per trattare disturbi muscoloscheletrici, come dolori articolari, tendiniti, contratture muscolari e lesioni dei tessuti molli.
Il laser emette una luce che penetra nei tessuti andando a stimolare la circolazione sanguigna, in questo modo alleggerisce l’infiammazione e favorisce la rigenerazione cellulare. La laserterapia aiuta a ridurre il dolore presente accelerando il recupero e migliorando la mobilità delle articolazioni. La laserterapia non è invasiva, è indolore e generalmente ben tollerata, e può essere utilizzata in combinazione con altre terapie per ottenere risultati ottimali.
A cosa serve il laser al ginocchio?
Il laser al ginocchio viene utilizzato in fisioterapia per trattare dolori articolari e infiammazioni legate a varie patologie del ginocchio, come artrosi, tendinite, bursite e lesioni muscolari. Questo trattamento aiuta a ridurre il dolore quando presente, migliorare la circolazione sanguigna e accelerare la guarigione del processo infiammatorio.
La terapia laser al ginocchio aumenta anche l’ossigenazione dei tessuti e stimola la produzione di collagene, favorendo così la rigenerazione delle strutture danneggiate, come legamenti e tendini. È utile anche per migliorare la mobilità dell’articolazione e alleviare il disagio causato da condizioni come l’artrosi o le lesioni traumatiche.
La laserterapia non è invasiva e indolore. Rappresenta una soluzione efficace per chi soffre di dolori cronici o post-operatori nel ginocchio.
Che cos’è la pompa diamagnetica?
La pompa diamagnetica è un dispositivo utilizzato nella fisioterapia e serve per stimolare la circolazione e favorire il recupero dei tessuti danneggiati. Si basa sull’uso di campi magnetici per esercitare un’azione antinfiammatoria e di rilassamento muscolare nel paziente.In particolare, la pompa diamagnetica è utilizzata per trattare lesioni muscolari, dolori articolari e infiammazioni.
Oltre a stimolare la guarigione, questo tipo di trattamento aiuta anche ad alleviare il dolore, ridurre il gonfiore e migliorare la mobilità articolare. La pompa diamagnetica è una terapia non invasiva, indolore e generalmente ben tollerata dai pazienti, che può essere combinata con altre tecniche di riabilitazione per favorire un recupero ottimale.
Fisioterapia roma, che differenza c’è tra laserterapia e magnetoterapia?
La laserterapia e la magnetoterapia sono entrambe terapie strumentali utilizzate nella fisioterapia per trattare dolori muscolari, articolari e infiammazioni nel paziente, ma utilizzano principi fisici differenti.
La laserterapia impiega una luce laser a bassa intensità per penetrare nei tessuti e stimolare la rigenerazione cellulare. La luce laser aumenta la circolazione sanguigna riducendo l’infiammazione e accelerando la guarigione dei tessuti danneggiati. È particolarmente utile per trattare lesioni muscolari, infiammazioni articolari e dolori cronici.
La magnetoterapia invece utilizza i campi magnetici per migliorare la circolazione e stimolare la riparazione cellulare. Il campo magnetico agisce principalmente su tessuti più profondi come le ossa e le articolazioni ed è efficace nel trattare osteoporosi, fratture e disturbi articolari. Inoltre viene spesso utilizzata per alleviare il dolore e migliorare la mobilità articolare.
Entrambe le terapie non sono invasive e sono indolore, ma la scelta tra laserterapia e magnetoterapia dipende dal tipo di patologia da trattare e bisogna attenersi alle indicazioni del medico specialista.
Chi non può fare la tecarterapia?
La tecarterapia è generalmente sicura, ma ci sono alcune condizioni particolari in cui è sconsigliata o controindicata. Le principali in cui non si dovrebbe fare tecarterapia includono:
Gravidanza: La tecarterapia è controindicata durante la gravidanza poiché l’effetto del calore sui tessuti potrebbe non essere sicuro per il feto.
Malattie cardiovascolari gravi: In caso di malattie cardiache o disturbi vascolari gravi (come insufficienza cardiaca o trombosi), l’uso della tecarterapia potrebbe comportare rischi a causa della stimolazione della circolazione.
Presenza di pacemaker o dispositivi elettronici impiantati: non dovrebbe essere usata su persone con pacemaker, defibrillatori o altri dispositivi elettronici impiantati, le onde elettromagnetiche potrebbero interferire con il loro corretto funzionamento.
Neoplasie o tumori: è controindicata su aree dove sono presenti neoplasie maligne o se vi è una storia di tumori, in quanto il riscaldamento dei tessuti potrebbe stimolare la crescita cellulare incontrollata.
In ogni caso comunque è sempre importante consultare lo specialista prima di iniziare qualsiasi trattamento.
Fisioterapia, cosa sono le onde d’urto?
Le onde d’urto vengono utilizzate nella fisioterapia per trattare una serie di patologie muscoloscheletriche. Queste onde, vengono generate da un dispositivo specifico, direzionate verso le aree problematiche del corpo, come tendini, muscoli o ossa, con l’obiettivo di stimolare i processi di guarigione e di ridurre il dolore.
Le onde d’urto possono essere radiali o focali. Le onde radiali si diffondono nell’area trattata, mentre le onde focali sono più precise e concentrano tutta l’energia in un punto specifico. La terapia con le onde d’urto è particolarmente indicata e efficace per trattare tendiniti, calcificazioni, dolori muscolari cronici, lesioni dei tessuti molli e problemi articolari.
Le onde d’urto stimolano la circolazione sanguigna, aumentando l’ossigenazione dei tessuti e favorendo la rigenerazione cellulare, contribuiscono al recupero e alla riduzione dell’infiammazione. La fisioterapia con le onde d’urto non è invasiva, è ben tollerata, e può essere usata come alternativa ad altri trattamenti fisioterapici.
Che differenza c’è tra un osteopata e fisioterapista?
La principale differenza tra l’osteopata e il fisioterapista riguarda l’approccio terapeutico e le tecniche utilizzate nel trattamento sul paziente delle problematiche muscoloscheletriche.
L’osteopata si concentra sul problema nel suo insieme, utilizza principalmente tecniche manuali per trattare disfunzioni articolari, muscolari e viscerali, cercando di ripristinare la mobilità e “l’autoguarigione” del corpo. L’osteopatia mira a trattare la causa che scatena il problema, non solo i sintomi che avverte il paziente e può coinvolgere anche aspetti emotivi e posturali.
Il fisioterapista si occupa di riabilitazione e recupero funzionale. Utilizza diverse tecniche, come esercizi terapeutici, elettroterapia, massaggi e terapie fisiche (come laserterapia, magnetoterapia). Il fisioterapista lavora per migliorare la mobilità, ridurre il dolore e prevenire le disabilità in particolare dopo infortuni o interventi chirurgici.
Quale è la differenza tra fisiatra e fisioterapista?
La principale differenza tra il fisiatra e il fisioterapista riguarda le competenze professionali.
Il fisiatra è un medico specializzato in medicina fisica e riabilitativa. Il fisiatra è il medico che valuta il paziente, fa la diagnosi, prescrive eventuali esami e trattamenti, e pianifica il percorso terapeutico adatto al tipo di problema, che può includere farmaci, infiltrazioni o fisioterapia.
Il fisioterapista è un professionista laureato in fisioterapia ma non è un medico. Si occupa in particolare di trattare e riabilitare i pazienti seguendo il piano terapeutico redatto dal fisiatra o da un altro medico. Utilizza durante la seduta di fisioterapia tecniche fisiche, come esercizi terapeutici, manipolazioni, massaggi, elettroterapia e altre modalità terapeutiche per aiutare i pazienti a recuperare la mobilità e a gestire il dolore.
In sintesi il fisiatra prescrive la terapia da seguire, mentre il fisioterapista esegue i trattamenti.
Quante sedute di Tecar bisogna fare?
Il numero di sedute di Tecar terapia dipende dalla patologia da trattare, dalla gravità del problema e dalla risposta del paziente al trattamento stesso. In genere però per ottenere risultati ottimali si consigliano dalle 5-10 sedute, a intervalli settimanali o bi-settimanali.
Nel caso di dolori muscolari acuti o di infiammazioni recenti, possono essere necessarie meno sedute, dipende dal singolo caso. Mentre per patologie croniche o post-operatorie il trattamento potrebbe durare per un periodo più lungo. Ogni seduta ha una durata di circa 20-30 minuti ma il fisioterapista può adattare il trattamento in base alle esigenze specifiche del singolo paziente.
La Tecar viene spesso utilizzata in combinazione con altre terapie fisiche o riabilitative per massimizzarne i benefici. È importante comunque che il trattamento venga personalizzato in base alla risposta del corpo nel paziente, monitorando i progressi durante il percorso terapeutico.
In ogni caso è fondamentale seguire le indicazioni del fisioterapista o del medico specialista che stabilisce la frequenza e il numero delle sedute in base alla situazione specifica.
Quante volte a settimana bisogna fare fisioterapia?
La frequenza delle sedute di fisioterapia dipende dalla gravità della patologia nel paziente, dal tipo di trattamento necessario e dal piano riabilitativo prescritto dal fisioterapista o dal medico. In genere all’inizio del trattamento quando il dolore o l’infiammazione sono più intensi, sarebbe preferibile fare fisioterapia 2-3 volte a settimana per ottenere un recupero più rapido e ottimale. Questo aiuta a migliorare la mobilità, a ridurre il dolore e accelerare il processo di guarigione.
Con il passare di giorni man mano che la condizione migliora, la frequenza delle sedute di fisioterapia può essere ridotta a 1-2 volte a settimana, per mantenere comunque i risultati e completare il percorso di riabilitazione. In alcuni casi soprattutto in trattamenti post-operatori o per disturbi cronici, il fisioterapista può raccomandare sedute più frequenti.
L’obiettivo comunque è quello di personalizzare il trattamento in base ai progressi del paziente e alle sue necessità, tenendo conto della risposta del corpo e dei miglioramenti visibili. La costanza e il rispetto delle indicazioni terapeutiche sono fondamentali per la riuscita del trattamento.
Che differenza c’è tra fisioterapia e fisiokinesiterapia?
Nessuna, sono entrambi sinonimi della stessa disciplina, praticata sempre dal fisioterapista, che prevede un percorso terapeutico basato sul movimento corporeo assistito, la prevenzione e la cura di patologie osteoarticolari.
Ciclo di FKT cos’è?
La fisiokinesiterapia o fisioterapia spesso viene abbreviata con la sigla FKT quando viene prescritta dal medico specialista.
Il termine ciclo di fkt si riferisce quindi al ciclo di fisioterapia, a una serie di sedute stabilite dallo specialista sulla base del problema del paziente e agli obiettivi che intende raggiungere. ll trattamento FKT può prevedere un singolo ciclo di tot sedute oppure più cicli in un determinato intervallo di tempo.
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