Tel.: 0689572011 | Via Flaminia 493 A, 00191 Roma

Orari: Lun-Ven 8:00 - 20:00

Chirurgia Dermatologica Roma


Asportazione neo a Roma

Asportazioni Dermo Chirurgiche quali sono i costi per questo tipo di trattamenti?

Prenota servizio


Asportazione cisti sebacee

Prezzo di listino € 250

Prezzo scontato da € 150


Asportazione cisti cuoio capelluto

Prezzo di listino € 170

Prezzo scontato da € 150


Asportazione verruca   

Prezzo di listino € 150

Prezzo scontato € 130    


Raggiungici in auto

Il centro si trova con accesso su strada in Via Flaminia 493a, 00191 Roma

Trova Parcheggio

Parking Muoviamo a 50 metri in Via Riano 13, 00191 Roma



Asportazioni Dermo chirurgiche quanto durano presso Fisionet Roma Nord

Il tempo per eseguire un Asportazione Dermo chirurgica presso Fisionet dura circa 45 minuti..

I tempi sono indicativi lo specialista valuta in sede di visita per ogni singolo paziente.

Che cos’è la dermochirurgia?

La dermochirurgia è una branca della chirurgia dermatologica che si occupa del trattamento chirurgico delle patologie della pelle, comprese lesioni benigne e maligne. La dermochirurgia (o asportazioni dermochirurgiche) combina la chirurgia tradizionale con la dermatologia per rimuovere nevi, cisti, tumori cutanei (come i melanomi), verruche, cicatrici e altre alterazioni della pelle. L’obiettivo principale della dermochirurgia è garantire una rimozione precisa e sicura, minimizzando i danni ai tessuti circostanti e ottimizzando il risultato estetico post rimozione.

Gli interventi di dermochirurgia possono includere escissioni, curettage, elettrocoagulazione e trattamenti laser, e spesso vengono eseguiti in anestesia locale e in regime ambulatoriale, il che significa che il paziente non deve rimanere in ospedale dopo aver eseguito l’intervento. L’approccio mira al massimo comfort per il paziente e alla totale sicurezza nell’esecuzione.

Asportazione neo: Che cosa succede se si toglie un neo?

Se il neo è di natura benigna e viene rimosso in modo corretto generalmente non ci sono complicazioni. La rimozione del neo può avvenire con un piccolo intervento chirurgico ambulatoriale, come escissione o laserterapia, che permette di eliminare il neo senza lasciare cicatrici significative, a meno che non sia un’area particolarmente delicata del corpo. Tuttavia se il neo cambia forma o colore nel tempo potrebbe essere maligno, la sua rimozione può essere parte di un trattamento più ampio per prevenire la diffusione del cancro della pelle, come nel caso del melanoma.

È importantissimo non tentare di rimuovere un neo da soli perchè potrebbe esserci il rischio di infezione, cicatrici permanenti o di non rimuovere completamente il neo, è fondamentale rivolgersi ad un medico specialista. Dopo la rimozione del neo è essenziale seguire le indicazioni mediche per la cura della ferita e monitorare l’area per eventuali cambiamenti, in ogni caso, è sempre consigliato un controllo dermatologico per valutare la salute della pelle. Dopo la rimozione lo specialista invierà al laboratorio il neo da analizzare con esame istologico per conoscere la natura benigna o maligna del neo asportato.

In ogni caso è comunque fondamentale rivolgersi ad un medico specialista.

Come si fa l’asportazione di un neo?

L’asportazione di un neo viene eseguita da un medico specialista con un intervento semplice e rapido che può essere effettuato in maniera ambulatoriale. Esistono diverse tecniche per l’asportazione di un neo, ma le più comuni sono l’escissione chirurgica e la rimozione con il laser o elettrobisturi.

Escissione chirurgica: dopo aver disinfettato l’area il medico specialista applica un anestetico locale per “intorpidire” la zona e far si che il paziente non senta dolore o fastidio. Successivamente rimuove il neo con un piccolo bisturi insieme a una piccola porzione di tessuto circostante per evitare che restino parti di cellule potenzialmente anomale. La ferita viene poi suturata se necessario con i punti, lasciando una piccola cicatrice che tende a diminuire nel tempo.

Rimozione con laser o elettrobisturi: questa tecnica è meno invasiva rispetto all’escissione chirurgica, ma indicata solo per nevi superficiali. Il medico utilizza un fascio di luce o tramite elettrocoagulazione ad alta intensità per distruggere il tessuto del neo senza necessità di punti di sutura. La cicatrizzazione è generalmente rapida e indolore.

In entrambi i casi comunque la rimozione deve essere eseguita da un professionista per evitare infezioni o complicazioni.

Cosa non fare dopo aver tolto un neo?

Dopo aver rimosso un neo, è importante seguire alcune semplici indicazioni per favorire la corretta guarigione e prevenire complicazioni post intervento. Ecco cosa sarebbe opportuno NON fare:

Non esporre il sito all’acqua: Evitare bagni lunghi, saune o nuotate per evitare infezioni. E’ preferibile una doccia e cercare di mantenere la ferita asciutta durante il primo periodo di guarigione.

Non grattare o strofinare la zona dove è stato rimosso: Evitare di toccare o grattare la ferita, poiché questo potrebbe causare infezioni o cicatrici più evidenti in seguito.

Non esporre la zona al sole: L’esposizione ai raggi solari potrebbe compromettere la guarigione oltre ad essere pericoloso e favorire la formazione di cicatrici più scure. Usare comunque una protezione solare elevata per uscire.

Non usare prodotti irritanti: Evitare di applicare creme o unguenti nella zona trattata non prescritti dal medico dopo l’asportazione, per non compromettere la cicatrizzazione.

Non trascurare i controlli medici: Seguire tutte le indicazioni post-operatorie del medico specialista ed effettuare eventuali controlli per monitorare la corretta guarigione della ferita.

Esame istologico neo positivo: cosa succede?

Se l’esame istologico dopo l’asportazione di un neo risulta positivo, significa che il campione prelevato presenta delle cellule anomale, come nel caso di un melanoma o di un altro tipo di tumore della pelle. A seconda del risultato ottenuto dall’esame istologico il medico stabilirà il trattamento più adeguato.

Trattamento locale: Se il tumore è superficiale e localizzato, potrebbe essere necessario eseguire un’escissione nella zona più ampia per rimuovere completamente il tessuto maligno e garantire che non resti nessuna delle cellule tumorali.

Stadio e diffusione: Se il melanoma o altro tumore è più profondo o ha iniziato già a diffondersi, potrebbero essere necessari dei trattamenti aggiuntivi, come la chemioterapia, la radioterapia o l’immunoterapia, per eliminare eventuali cellule tumorali rimaste.

Follow-up regolare: Indipendentemente dalla gravità sarà comunque fondamentale seguire un programma di monitoraggio regolare stabilito dallo specialista, con controlli per prevenire recidive o la comparsa di altri tumori.

Un esame positivo richiede comunque attenzione medica tempestiva per un trattamento efficace e risolutivo, e per monitorare la salute del paziente a lungo termine.

Asportazione cisti: come viene tolta una cisti sebacea?

L’asportazione di una cisti sebacea avviene solitamente tramite un intervento chirurgico semplice, effettuato in regime ambulatoriale eseguito da uno specialista dermatologo o chirurgo. La cisti sebacea è una protuberanza visibile sulla pelle contenente sebo, e si forma quando una ghiandola sebacea si ostruisce. La rimozione della cisti dipende dalle dimensioni e dalla sua posizione.

Come si rimuovono le cisti sebacee?

Per effettuare la rimozione di una cisti generalmente lo specialista effettua i seguenti passaggi:

Effettua anestesia locale: Prima dell’intervento per la rimozione il medico specialista applica un anestetico locale nella zona circostante la ciste per evitare dolore al paziente durante la procedura di rimozione.

Incisione e rimozione della cisti: Il medico generalmente fa una piccola incisione sulla pelle sopra la cisti per estrarla delicatamente. Se la cisti viene rimossa completamente generalmente non dovrebbe riformarsi. Nel caso in cui la parete della cisti non viene rimossa, potrebbe invece ripresentarsi.

Sutura e cura post-intervento: Dopo aver rimosso la cisti la ferita viene suturata con dei punti, che secondo le indicazioni dello specialista verranno rimossi o cadranno da soli. È importante seguire sempre le indicazioni per la cura della ferita e monitorarla per evitare infezioni.

Nel caso di infiammazione lo specialista prescriverà una terapia antinfiammatoria ed eseguirà l’intervento per la rimozione quando non sarà più presente uno stato infiammatorio.

In generale comunque l’asportazione di una cisti sebacea è un intervento rapido e poco invasivo per il paziente.

Quanto dura un intervento di rimozione di cisti sebacea?

L’intervento di rimozione di una cisti sebacea è generalmente rapido, può essere eseguito in regime ambulatoriale e può durare dai 20 ai 30 minuti, a seconda della posizione, della dimensione della ciste e della complessità del caso.

Dopo l’intervento di rimozione, è consigliato seguire le indicazioni del medico, e seguire una cura adeguata per favorire una buona guarigione e prevenire infezioni che potrebbero presentarsi. La durata totale dell’intervento è comunque breve, e generalmente non è necessaria una degenza post rimozione.

Asportazione cisti: rimozione cisti cuoio capelluto intervento?

L’intervento per rimuovere una cisti del cuoio capelluto è una procedura semplice e di solito viene eseguito in regime ambulatoriale da un dermatologo o chirurgo. La cisti del cuoio capelluto può essere una protuberanza benigna che contiene sebo e si forma quando una ghiandola sebacea si ostruisce.

Viene effettuata anestesia con un’iniezione locale intorno all’area dove si trova la cisti in modo che l’intervento non causi dolore. Una volta che l’area è intorpidita il medico fa una piccola incisione sulla pelle sopra la cisti e la rimuove delicatamente, cercando di estrarre l’intero contenuto per evitare che la cisti si riformi in seguito. Dopo aver rimosso la cisti del cuoio capelluto, la ferita viene chiusa con dei punti di sutura. La cicatrice di solito è molto piccola e se trattata correttamente diventa meno visibile col tempo.

L’intervento per la rimozione di una cisti del cuoio capelluto è generalmente rapido (20-30 minuti) e la guarigione richiede qualche settimana. Si consiglia comunque di seguire sempre le indicazioni post-operatorie per prevenire infezioni successive.

Verruche: come rimuovere una verruca?

La rimozione di una verruca tramite elettrocoagulazione è una tecnica che utilizza l’energia elettrica per distruggere la verruca. L’elettrocoagulazione è molto efficace per trattare verruche localizzate, resistenti o recidivanti.

Prima di procedere lo specialista effettua anestesia locale, l’area interessata viene anestetizzata con una piccola iniezione per evitare dolore durante il trattamento.

Successivamente il medico utilizza un apparecchio che genera corrente elettrica per applicare calore alla verruca. Questo processo coagula i tessuti e distrugge la verruca, senza danneggiare la pelle circostante. Dopo l’intervento la pelle potrebbe formare una piccola crosta che, cadendo, lascia una cicatrice minima. La guarigione dopo aver tolto la verruca avviene solitamente in pochi giorni, ma è importante seguire le indicazioni del medico specialista per evitare problemi.

Questa tecnica è molto rapida, poco invasiva e generalmente risolutiva perché consente di rimuovere la verruca senza lasciare cicatrici evidenti, se eseguita correttamente dallo specialista.


I nostri professionisti che effettuano Visita per Chirurgia Dermatologica a Roma presso Fisionet



Altri servizi di dermatologia chirurgica

Asportazione dermatofibroma

Ascesso cutaneo incisione