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Visita Ortopedica Roma


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Visita Ortopedica

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Visita Ortopedica Roma quanto dura presso Fisionet  

Il tempo per eseguire una Visita Ortopedica presso Fisionet è di circa 30 minuti.

I tempi sono indicativi lo specialista valuta in sede di visita per ogni singolo paziente.

Visita Ortopedica in cosa consiste

Durante la Visita l’Ortopedica lo specialista medico Ortopedico esamina fisicamente la parte del corpo interessata dal dolore e può eseguire alcune manovre per verificare la mobilità e la funzionalità (es. dolore ginocchio o dolore spalla), inoltre per arrivare ad una diagnosi più precisa può prescrivere esami diagnostici come radiografia, risonanza magnetica o ecografia. 
 

Visita ortopedica a cosa serve?

La visita ortopedica serve a diagnosticare e trattare una serie di problemi relativi al sistema muscolo-scheletrico, che può includere ossa, articolazioni, muscoli, legamenti, tendini e nervi. Durante la visita ortopedica, lo specialista ortopedico valuta la condizione fisica del paziente, ascoltando i sintomi riferiti che possono comprendere dolore, rigidità e gonfiore. Successivamente esamina le aree problematiche riferite dal paziente attraverso l’ispezione e la palpazione. Durante la visita ortopedica può essere richiesto al paziente anche di eseguire movimenti o test specifici per valutare la funzionalità articolare.

Durante la visita ortopedica lo specialista può diagnosticare una vasta gamma di condizioni, tra cui fratture, artriti, distorsioni, lesioni ai tendini, deformità ossee, scoliosi, problemi alla colonna vertebrale e malformazioni congenite.

La visita ortopedica può essere utile anche per il follow-up post-operatorio o per il trattamento di patologie legate all’invecchiamento, come l’artrosi.

Se necessario in fase di visita l’ortopedico può prescrivere esami diagnostici, come radiografie, risonanza magnetica o ecografie, per avere una visione più dettagliata della problematica e decidere il trattamento più appropriato al problema, che può includere fisioterapia, farmaci, interventi chirurgici o altre terapie. 
 

Che sintomi dà la spalla congelata?

La spalla congelata (o capsulite adesiva) è una condizione dolorosa e limitante che colpisce la mobilità della spalla. I sintomi principali della spalla congelata includono:

Dolore: spesso è il primo sintomo e può essere continuo, peggiorare di notte. Si localizza nella parte anteriore o laterale della spalla. Inizialmente il dolore può essere lieve ma con il tempo tende a peggiorare.

Rigidità: fra le caratteristiche principali della spalla congelata c’è la perdita di movimento. La spalla diventa rigida e la capacità di alzare o ruotare il braccio è fortemente limitata dal dolore tanto che il paziente può avere difficoltà nelle semplici attività quotidiane.

Progressione in fasi: La condizione si sviluppa in tre fasi, la fase dolorosa (dove il dolore è acuto), la fase di congelamento (dove aumenta la rigidità) e la terza fase di sblocco (dove lentamente la mobilità torna, ma può rimanere comunque parzialmente limitata).

Questa condizione può risolversi da sola nel tempo, necessita di visita ortopedica ma in alcuni casi richiede trattamento fisioterapico, farmaci o interventi chirurgici. 
 

Spalla congelata come si cura?

La spalla congelata si cura principalmente con un approccio conservativo ma in alcuni casi possono essere necessari interventi medici più specifici. I principali trattamenti della spalla congelata includono:

Fisioterapia: Esercizi di stretching e rafforzamento muscolare sono fondamentali per recuperare la funzionalità della spalla.

Farmaci anti-infiammatori:  come ibuprofene o naprossene possono essere prescritti per ridurre il dolore e l’infiammazione.

Iniezioni di corticosteroidi: per ridurre l’infiammazione e alleviare il dolore, migliorando la mobilità a breve termine.

Chirurgia: In casi rari e gravi, se i trattamenti conservativi non hanno successo, può essere necessario un intervento chirurgico per rilasciare la capsula articolare e migliorare la mobilità.

Una visita ortopedica è di primaria importanza in quanto l’approccio tempestivo e una corretta riabilitazione sono essenziali per il recupero.
 

Come capire se il ginocchio è infiammato?

Un ginocchio infiammato si manifesta con diversi sintomi evidenti. Il dolore è uno dei primi segnali di infiammazione del ginocchio, che può variare da lieve a intenso. Spesso è localizzato intorno al ginocchio e può aumentare con il movimento o la pressione. Il ginocchio appare visibilmente gonfio a causa dell’accumulo di liquido nella cavità articolare. Questo gonfiore può essere causato da un’infiammazione della borsa sinoviale o da un accumulo di fluido (effusione) in risposta a un infortunio o a una condizione come l’artrite.

L’infiammazione al ginocchio può causare un aumento della temperatura nell’area del ginocchio, facendolo sembrare più caldo al tatto. Può limitare la mobilità del ginocchio, causando difficoltà nel piegare o estendere la gamba.

Il ginocchio può sembrare instabile come se non riuscisse a sostenere il peso del corpo durante la camminata o l’attività fisica.

Se sono presenti questi sintomi, è importante consultare un medico per effettuare una visita ortopedica e avere una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.
 

Come capire se si ha l’artrosi al ginocchio?

L’artrosi al ginocchio è una condizione degenerativa che coinvolge la cartilagine dell’articolazione del ginocchio. I principali segni di artrosi al ginocchio includono:

Dolore: può essere persistente o ricorrente al ginocchio e può peggiorare con l’attività fisica o con attività semplici come camminare, salire le scale o stare in piedi per lunghi periodi.

Rigidità: Sensazione di irrigidimento nell’articolazione, soprattutto al mattino o dopo essere stati fermi per un po’ di tempo. Può risultare difficile piegare o estendere completamente il ginocchio.

Gonfiore: L’infiammazione può causare gonfiore e aumento di volume nella zona del ginocchio, dovuto al liquido che si accumula nell’articolazione.

Suoni articolari: A volte si sentono rumori di scricchiolii o scricchiolii quando il ginocchio si muove, segno della frizione tra le superfici articolari danneggiate. 

Instabilità: La sensazione che il ginocchio non sia stabile o che possa “cedere” sotto il peso del corpo.

Se sono presenti questi sintomi o si sospetta di avere artrosi, è importante effettuare visita ortopedica per una diagnosi precisa, che può includere esami come radiografie o risonanza magnetica.

Infiltrazioni ginocchio: come si fanno e a cosa servono?

Le infiltrazioni al ginocchio sono un trattamento medico che viene utilizzato per alleviare il dolore e migliorare la funzionalità articolare in caso di patologie come tenditini, artrosi, borsite o altre infiammazioni. 

Il paziente solitamente viene fatto sdraiare su un lettino in posizione confortevole con il ginocchio esposto per facilitare al medico l’accesso all’articolazione (infiltrazioni acido ialuronico).
 


I nostri professionisti che effettuano Visita Ortopedica Roma presso Fisionet

Dott. Clemente Caria

Dott.Vincenzo di Sanzo